Realizzo il tuo abito di scena
A volte mi chiedo:
come sarebbe la mia vita senza la creatività?
Semplicemente non sarebbe la mia vita.
Devo tutto alla creatività.
È stata la mia ancora di salvezza.
La mia migliore alleata.
Il colore dei giorni bui.
Come l’ossigeno nell’apnea.
Faccio parte degli introversi, di chi non usa il linguaggio verbale per esprimersi, di chi preferisce creare…trasformare.
Gli artisti e i creativi.
Oggi voglio condividere con voi proprio questo tema a me caro che mi porta a conoscere e intrecciare la mia storia con la storia di tante bellissime persone che hanno in comune con me la passione per la creatività e l’arte in generale.
Anche tu sei un artista in cerca di un abito per la tua performance?
Cerchi un abito che sia parte del tuo racconto, un completamento del tuo messaggio, una seconda pelle che ti abbraccia mentre ti doni attraverso la tua passione o la tua professione?
Ti posso aiutare!
Non vedo l’ora che tu mi coinvolga nella tua idea, perché mi nutro di persone appassionate come te, perché lo sono anche io della mia arte e so quanto è importante incontrare persone simili, per dare sapore e colore alla vita.
Proprio com’è successo quando mi ha contattata Valentina.
Valentina, insegnante, cantante e musicista, mi ha contattata perché ha appena realizzato una raccolta di brani per bambini ed ha bisogno di un capo che possa indossare in scena e con cui diffondere valori sani alle nuove generazioni, primo tra tutti quello della pace, nelle vesti di un soldato che opera per il bene, storia che è stata immediatamente uno stimolo anche per me a creare qualcosa di unico con cui lei possa amplificare il suo messaggio e allo stesso tempo sentirsi a suo agio.
Realizzare abiti è un’esperienza meravigliosa, sia per chi li realizza che per chi se li fa realizzare.
Si intrecciano storie e si scrive insieme un nuovo capitolo indimenticabile del proprio viaggio professionale e personale nel mondo dell’arte e nella vita in generale.
Ho chiesto a Valentina di raccontarmi qual è stata la sua esperienza con la musica e ho avuto l’opportunità attraverso le sue parole di fare un pezzo di strada con lei.
“Imparo la chitarra dal mio dolce papà all’età di nove anni.
Una manciata di accordi, quanti bastano per poter suonare ore e ore con gli amici, ovunque.
In Chiesa, prima esperienza corale, nelle feste, nei falò, in cameretta, a scuola.
Cresco, e la musica diventa mia alleata contro timidezze e insicurezze. Mi aiuta a concentrarmi, a rimanere calma, a fantasticare, a trasformare la noia.
Cresco ancora. Con la mia chitarra trascorro sei lunghi anni nel reparto di oncologia pediatrica di Cosenza; la musica mi aiuta a far sorridere bambini che non hanno molta voglia di sorridere.
Sono ancora più grande, comincio a viaggiare e la musica mi aiuta a raccontare le mie origini, approfondisco la musica popolare calabrese con il gruppo Astiokena (di cui faccio ancora parte).
È dialogo intergenerazionale e interculturale.
Oggi, sono maestra di scuola primaria. La chitarra è in classe con me ogni giorno. Con lei provo a creare momenti di ascolto e relax durante un disegno, canto regole grammaticali, trasformiamo favole in canzoni, coinvolgo i bambini nel magico gioco della coralità”
La richiesta creativa di Valentina con le sue parole:
“Ho bisogno di un abito di scena per il mio spettacolo musicale.
Una giacca che indosserò per presentare le canzoni dell’album di musica per bambini “La scuola siamo noi”.
Ogni giorno mi sento l’inviata di una missione speciale: costruire la pace tra i bambini con le armi più potenti che io conosca come il dialogo, il sapere, la musica, l’allegria, la creatività.
Una giacca militare rigenerata è, soprattutto, una considerazione pedagogica, piuttosto semplice ma mai scontata: non c’è libertà senza rigore, non c’è ordine senza follia.
Questa giacca è, o meglio diventerà, una compagna di viaggio di chissà quanti bei momenti. Perché un bel vestito, un po’ come una bella musica, può costituire la linfa identitaria di alcuni passaggi della nostra vita.
In questa giacca, oggi, intravedo la forza di un’amicizia lontana, silenziosamente viva, con Antonella, compagna di banco di cinque meraviglio si anni liceali, oggi stilista, creatrice, sognatrice.
Percepisco l’importanza del saper trasformare come antidoto allo spreco.
Sarà emozionante immergermi nei suoi colori e nelle sue sfumature per meglio rappresentare pensieri, melodie, ritmi.”
Faccio il carico di emozioni, mescolo le mie e le sue, e mi metto all'opera.
Tra le richieste di Valentina ci sono i fiori, fiori colorati, di stoffa, che percorrono un viaggio trasformativo, che diventano simbolo di purezza, di gioia, di colore.
Proprio come il mondo dei bambini, fatto di incanto, di sfumature vivaci e bellissime di cui non possiamo fare a meno, davanti alle quali anche noi adulti non possiamo che tornare bambini.
Da parte mia aggiungo un tocco fashion che non guasta mai, come due forze che si fondono, arte e musica, generando entusiasmo, vitalità, armonia. Due correnti che si uniscono, che ci uniscono nel condividere sogni e speranze. Progetti che fanno bene al cuore e fanno bene alla vita.
E poi ci sono le le parole, un ritorno al significato, all’essenza, dove tutto prende forma.
Per rafforzare un’idea e per amplificare il messaggio.
Tutto diventa parte di un momento, tutto diventa performance.
Valentina vive in un territorio storicamente ricco di influenze culturali diverse, roccioso, talvolta arido, dimenticato dal tempo, segnato dagli eventi. Dove i sogni sono importanti e le azioni ancora di più.
Nel suo territorio Valentina coltiva speranze e nutre il cammino di molte persone che hanno la fortuna di incontrarla.
Così come lei anche tu:
SOGNA
AMA
CREA!
Il guerriero d’amore
opera per il bene
facendo splendere il mondo
con i suoi colori,
come un fiore che cresce
anche tra le crepe
del cemento più duro
Che emozione alla fine ricevere la foto dell’album e sapere di aver contribuito a questo bellissimo progetto.























