La parola creare significa “fare”.
Quando conosci e ami te stessa puoi creare la tua vita sulla base di un progetto personalizzato che si adatta ai codici della tua anima e alle linee del tuo corpo.
Al contrario senza la conoscenza e l’accettazione di te il rischio è che siano le condizioni esterne, le mode, la cultura, la società a decidere i colori e le forme della tua essenza.
Il mondo greco antico distingue due modi ben distinti di fare, due tipi di intelligenza: la nous e la metis.
La prima è l’intelligenza più contemplativa e mentale, quella che intus-legit, e cioè «legge dentro» le cose, scende a fondo nella conoscenza, senza però adottare alcun tipo azione o di comportamento. Si tratta di un’intelligenza astratta, disimpegnata da ogni vincolo con il «fare».
La metis, invece, è l’intelligenza preposta all’azione, si sviluppa e si attualizza in un sapere eminentemente pratico, viene utilizzata per creare o trasformare materiali, strumenti e oggetti. Sono le conoscenze sviluppate dall’artista, dall’artigiano, dal tecnico e dal tuttofare.
Il nous contempla. La metis, come la creatività, genera.
Il percorso che facciamo con il Metodo Crea Moda inizia con il leggere e conoscere la persona che siamo e il corpo che abitiamo per poi creare, modificare e personalizzare i nostri abiti e i nostri accessori in base alle nostre preferenze, valorizzando le nostre differenze che rappresentano la nostra personale sfumatura, ciò che solo noi e nessun altro può dare al disegno del tutto, ovvero alla vastità umana, che se non fosse così varia non sarebbe così appassionante e misteriosa da scoprire e apprezzare.
La differenza che puoi fare nella tua vita è proprio questa: creare o lasciarti creare dalla vita (a modo suo).
Credo che un po’ tutti in varie fasi della nostra vita creiamo e ci lasciamo creare affidandoci alla vita, come un’altalena che dal basso prende lo slancio per volare più in alto.
Ci sono momenti di contemplazione e momenti di azione.
L’importante è la nostra presenza in entrambe la fasi:
1) lo scendere a fondo nella conoscenza di noi stesse e l’amore per ciò che siamo.
2) Il risalire nella creazione attiva di tutto ciò che ci fa sentire bene con noi stesse e realizzate nella massima espressione della nostra natura e della nostra bellezza autentica.























