Da chi la moda la segue,
a chi la moda la CREA.

Il coraggio di essere creativi

Perché da bambini siamo felici e da adulti smettiamo di esserlo o lo siamo di meno?

Crescendo invece di uscire dalla scatola ci chiudiamo in una scatola perché ci fa sentire sicuri ma questa sicurezza è un’illusione.
 
Cos’è la scatola?
 
La cultura, gli amici, la famiglia, i limiti che ci auto imponiamo, i freni e i condizionamenti, l’accesso di logica e razionalità, i blocchi emotivi, l’attenzione all’apparenza, i traumi, le ferite, le fragilità, la paura, il perfezionismo, le cattive abitudini…questa è più o meno la scatola in cui ci accomodiamo crescendo.
 
I bambini invece sono liberi dai condizionamenti e per questo esprimono le loro emozioni con chiarezza e semplicità: se stanno bene ridono, se stanno male piangono, non esistono le maschere nella vita di un bambino.
 
Ai bambini appartiene la capacità di pensare in maniera creativa, anche detta pensiero laterale o divergente, si tratta di un dono naturale (poiché nessuno ha ancora detto loro cosa è normale e cosa no) per cui la loro mente è aperta e piena di possibilità, di pensieri insoliti e originali. 
 
Questo potenziale creativo si affievolisce con la crescita a causa di un sistema educativo che tende a standardizzare e uniformare il modo di pensare.
 
La maggior parte di noi crescendo non si dà la possibilità di ragionare in modo diverso perché crede che possa essere pericoloso, teme il giudizio degli altri e l’esclusione. 
 
Le menti aperte invece sfidano il mondo con la loro coraggiosa creatività e spesso lo aiutano anche a progredire.

Tutti noi veniamo al mondo equipaggiati di un talento straordinario, come un muscolo psichico che vale la pena tenere allenato…e il modo migliore per allenarlo è la creatività e il gioco.
 
Non a caso in una delle sue massime Dario Vignali dice “Il business sta all’uomo come il gioco sta al bambino” facendo un’illuminate esperienza imprenditoriale a soli 31 anni vissuta come un incredibile gioco e con una visione incredibilmente creativa.
 
Ognuno di noi nasce con una musica interiore diversa a cui bisogna lasciare spazio, perché la libertà di ciascuno di noi parte dalla autorealizzazione.
 
Mettersi in ascolto della propria melodia è un atto di libertà, per uscire dalla scatola ed esplorare la vita per la quale siamo nati, realizzando il proprio scopo. 
 
Questo ascolto ha bisogno di creatività intesa come fare ma anche come pensiero creativo, bisogna imparare a crescere rimanendo bambini, continuare a giocare con la propria unicità, dargli colore, spazio ed espressione.
 
Il pensiero laterale non è l’opposto della logica, non equivale ad avere una fantasia sfrenata o essere spericolati e non significa neppure avere tutte le risposte ma piuttosto farsi le giuste domande.

Per uscire dalla scatola bisogna saper riconoscere la scatola in cui ci siamo inseriti per abitudine e poi bisogna cercare nuovi modi di guardare le cose introducendo dubbi e ipotesi, lasciando che l’intuito e la fantasia trovino nuove soluzioni a vecchi interrogativi. 
 
Serve prendersi cura di sé e saper correre il rischio di vedere cosa c’è fuori dalla scatola perché a volte anche non correre rischi è un rischio.
 
Lasciarsi frenare eccessivamente dalla paura può significare rinunciare alla propria possibilità di realizzazione massima.
 
Serve prendersi cura della propria bellezza e del proprio benessere accettando e valorizzando la propria diversità. 
 
La cura è un’attenzione costante che impegna sia il pensiero sia l’azione, è il desiderio di realizzare per sé una condizione adeguata attraverso abiti che valorizzano la propria unicità, attraverso la ricerca di armonia e onestà, di bellezza in ogni sua forma, relazioni di valore, pensieri giusti e giuste abitudini. 
 
Prendersi cura di sé significa mettersi in ascolto di ciò che si è e di ciò che si vuole profondamente e iniziare a portarlo un passo alla volta fuori dalla scatola, essere creativi significa arricchire la vita con il proprio potenziale, qualsiasi esso sia.
 
Creare significa dare a se stessi la possibilità di essere e di esserci.
 
Equivale a SENTIRE se stessi, le proprie note, creare e liberare la propria melodia.

OCEÀMICA

Il mio progetto di Cucito Terapia a Las Palmas Vorrei cambiare vita ma sento di non avere le risorse per farlo. Questa storia inizia così,

Leggi Tutto »

La primavera addosso

“Voglio fare con te ciò che fa la primavera coi ciliegi.” (Roberto Benigni) Era il 2016, e festeggiavamo così la primavera di Campo de’ Fiori 

Leggi Tutto »

Ascolta il tuo Daimon

Perché non ci ascoltiamo abbastanza? Ad un certo punto della mia quarantena ho iniziato a disegnare donne misteriose, mascherate, coraggiose, intriganti, in bilico tra sogno

Leggi Tutto »

I sogni si avverano

Oggi ti racconto di Giulia e del suo sogno… Giulia è arrivata nel mio atelier in punta di piedi rivolgendomi poche parole dal suono delicato

Leggi Tutto »

Come in un quadro

Come amare fin da subito una donna e il suo sogno… Lei è Adele, una curatrice di mostre e un’intenditrice e appassionata di quadri.  È

Leggi Tutto »

2 Grammi di felicità

Oggi vorrei raccontarti com’è nata Crea Moda e perché ha a che fare con la felicità. Fin da bambina creare moda ha rappresentato per me

Leggi Tutto »