Da chi la moda la segue,
a chi la moda la CREA.

Chi sono io per voler cambiare il mondo?

Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero.
(Steve Jobs)

Chissà se un giorno lo cambierò anche io il mondo!

Forse starai già pensando che io stia delirando, ma non sto delirando, mi sto solo permettendo di credere nelle mie idee e sto provando a mettercela tutta facendo la mia parte…E dovresti farlo anche tu!

Ora ti spiego meglio…
Nel 2008 all’università ho iniziato un laboratorio di ricerca in cui ho avuto modo di rendermi conto dell’emergenza dei rifiuti tessili e il loro forte impatto sull’ambiente.  

Al tempo studiavo Disegno Industriale, volevo diventare una designer e si sa che il ruolo del designer è di trovare soluzioni che aiutano a risolvere problemi. 

Il problema dei rifiuti tessili mi colpiva tanto e volevo davvero fare qualcosa di utile per provare a dare il mio umile contributo.
Mi colpiva vedere un lato del mondo a pezzi a causa dei nostri abiti e a causa di una produzione industriale impazzita che produce più del necessario per soddisfare bisogni effimeri che alla fine lasciano impoverita la vita dell’uomo e la terra.

 Per questo mi sono a lungo chiesta cosa potessi fare io per risolvere il problema e dopo settimane di riflessioni, e una vera e propria crisi di impotenza, alla fine mi, è bastato pensare alla me bambina, a ciò che faccio da sempre: 

ovvero trasformare i vecchi abiti in abiti nuovi .
Sono nata praticamente con la soluzione in mano: 
e cioè una naturale predisposizione nella trasformazione degli scarti in qualcosa di nuovo, unico e speciale. 
 
Fin da bambina trasformavo i miei abiti o quelli che ereditavo da mia sorella maggiore per adattarli al mio corpo e alle mode.
 
Così ho pensato:
 perché non fare lo stesso con tutti i rifiuti tessili, non solo abiti, ma anche rimanenze di magazzino, cascami, campioni di tessuti che si accumulano nelle aziende tessili e nei negozi e poi a fine stagione vengono buttati? 
 
Perché non pensare ai rifiuti come ad una risorsa , come ad una possibilità per creare abiti originali e unici che rendono belle le persone e fanno bene al pianeta?
 
…E così ho fatto!
Nel 2010 ho trasformato le mie ricerche in una tesi di laurea e nel 2014 ho aperto il mio Eco-Atelier in pieno centro a Roma, nel bellissimo quartiere di Campo de’ Fiori, in cui ho raccolto e assemblato ogni quadratino di stoffa inutilizzata, realizzando centinaia di tessuti patchwork con cui ho liberato la mia creatività e ho dato vita a piccole opere d’arte.
 
Personalmente adoro l’espressione: 
liberare la creatività…perché questo è successo dopo la laurea. 
 
Ho tolto i freni, me ne sono fregata della paura e del giudizio degli altri e per una volta ho seguito l’istinto e il cuore….e l’istinto e il cuore mi hanno portato a realizzare quella che oggi è la mia professione.
 
Ho dato vita ad un generatore di idee, uno spazio virtuale che dà valore all’unicità, dove l’ansia di assomigliare a qualcuno è sostituita dalla contentezza di essere tutti diversi, dove gli abiti valorizzano la persona, esaltandone l’originalità e rispettandone la sua vita sulla terra senza distruggerla.
Ritornando all’argomento con cui ho iniziato l’articolo, non posso dire che il mio lavoro, fino ad ora abbia avuto il potere di cambiare il mondo (è molto difficile) ma posso dire che ci sto provando con tutta me stessa.

Dedico gran parte del mio tempo a questo lavoro e spendo in questo progetto quasi tutte le mie energie e lo faccio senza sentirmi mai troppo stanca, anzi sentendomi sempre entusiasta e curiosa di scoprire nuove tecniche di restyling, patchwork e re-fashion di tessili di scarto.

La forza di continuare, nonostante le difficoltà e le sfide quotidiane non manchino mai, la trovo non nel sapere con certezza ma nel SENTIRE che è la COSA GIUSTA da fare, che tutto questo è parte del mio scopo se non il mio scopo stesso.

Pensi che tutto questo abbia un senso?
 
Vorresti contribuire anche tu alla tutela ambientale imparando a trasformare i tuoi vecchi abiti per dargli una nuova vita…all’infinito?
 
Io sono felice di condividere con te tutti i miei progressi, le competenze acquisite, tutte le prove e anche i tentativi falliti.
 
Insomma sono felice di trasmetterti tutta la mia esperienza!
 
Intanto preparati a imparare un’arte che non solo ti rende bella e ti fa sentire bene, ma fa anche bene alla vita e al pianeta.

Se ognuno di noi facesse la sua piccola parte questa piccola parte diventerebbe molto più grande e importante.

Provarci è sempre meglio che non provarci.

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