“Voglio fare con te ciò che fa la primavera coi ciliegi.”
(Roberto Benigni)
Amo la primavera, amo i fiori che nello sbocciare colorano i paesaggi e smorzano il grigio delle città, amo il sole che scalda ma non brucia, amo la pelle che si inizia a scoprire e colorare di vestiti a fantasia, amo la voglia di vivere che inizia a sentirsi più forte.
Per me la primavera non solo si respira, ma si sente dentro…e si indossa!
E quale occasione può essere più giusta per indossare degli abiti floreali se non una festa di primavera.
In occasione della festa, il quartiere si è riempito di fiori, in ogni attività si sentiva il profumo e per le strade oltre ai coloro vivaci si respirava l’atmosfera calda delle candele profumate.
Anche io ho aperto le porte del mio Atelier riempendolo di piante e abiti a tema e ho accolto bellissime donne felici di indossare i miei abiti a fiori, con cui abbiamo riso, scherzato, ballato e ci siamo fatte fotografare sigillando, in queste foto, bellissime emozioni e bellissimi ricordi.
Ho sempre pensato di avere il compito, il piacere e il privilegio di condividere e coinvolgere molte altre donne/persone nell’arte del cucito per lasciarci entusiasmare, appassionare e talvolta guarire dall’energia dei colori e dalla morbidezza delle forme degli abiti.
Per questo adoro questi momenti di gioco e di gioia, perché sono le volte in cui divido la felicità della mia passione con tante altre persone e questa felicità si moltiplica.
Coinvolgere altre donne nel processo creativo degli abiti, nella scelta delle forme e dei colori è da sempre uno degli aspetti del mio lavoro che amo (insieme a tanti altri che vi continuerò a raccontare nei prossimi articoli).
Ma intanto continuo a parlarvi di questo…
La mia generazione non conosce bene, come le nostre mamme e ancora di più come le nostre nonne, il fascino e il piacere di vestire un abito fatto a mano e sulle nostre misure.
La creatività a molti sembra ancora un dono per pochi, si ignora che con la pratica costante e con l’impegno ognuno di noi può trasformare i propri abiti e personalizzarli.
Anche tu, te l’assicuro ed io sono qui per questo! Sono qui per insegnarti tutto quello che ho imparato fin da bambina.
Noi siamo la generazione dell’industrializzazione per cui un abito è un mezzo per soddisfare il bisogno di apprezzamento e omologazione ma ha perso un pò della sua poesia, quella poesia che vestiva il corpo e l’intera persona attraverso le mani di un sarto, quando un abito non era solo un abito ma un’esperienza.
“In primavera il giardino si veste, e la donna si sveste.”
Ecco appunto l’esperienza!
Amo dare alle donne la possibilità di non comprare solo un abito ma di vivere un’esperienza che parte dalla capacità di guardare il proprio corpo reale, ascoltando i propri bisogni individuali ed assecondando le esigenze della propria personalità e del proprio gusto.
Amo condividere con le miei coetanee e con le più giovani di me la bellezza di creare e indossare i propri abiti, di esprimersi attraverso il linguaggio degli abiti e della creatività.
Amo infinitamente aprire finestre nella mente delle donne e condividere quest’arte.
Il cucito è la primavera dell'anima.























